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Gaia: l’ascolto come atto di resistenza

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12 days ago
Nel nuovo episodio di WUF Music, Gaia si racconta con grande profondità dopo il recente viaggio in Brasile. Reduce dal successo di Chiamo io chiami tu, singolo del 2025 estratto da Rosa dei venti presentato al Festival di Sanremo, la cantautrice italo-brasiliana riflette sul ruolo dell’arte come filtro e scappatoia, sul suo approccio bipolare all’intelligenza artificiale, sull’ascolto come atto di resistenza e sul “nuovo lusso” di tornare alle cose essenziali: la coscienza, le radici e la stagionalità della vita. Girata nel WUF Studio di Milano, l’intervista è un dialogo intimo tra presente italiano e origini materne, tra tecnologia e umanità. Intervista condotta da Enrico Rassu. In collaborazione con Corriere della Sera.
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Gaia - Live Session

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12 days ago
Nella live session esclusiva di WUF Music, Gaia presenta tre brani completamente rivisitati in chiave acustica. Reduce dal suo recente viaggio in Brasile, l’artista italo-brasiliana porta nello studio immersivo di Milano le sonorità calde e lo spirito della roda de samba, reinterpretando Chiamo io chiami tu, Chega e la cover di Não Deixe O Samba Morrer. Un set intimo e suggestivo in cui la voce di Gaia e gli arrangiamenti essenziali fondono con naturalezza le sue radici materne al presente italiano. Registrata nel WUF Studio di Milano. Official Media Partner: Corriere della Sera.
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Neffa: il Big Bang di “Canerandagio”

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2 months ago
Nel nuovo episodio di WUF Music, Neffa ripercorre il Big Bang del suo ritorno al rap con Canerandagio, il doppio album 2025 per Numero Uno (Sony Music) che lo ha riportato al genere che lo ha reso icona dopo oltre 25 anni. Il Club Tour 2026 – Universo Neffa segna il ritorno ai club intimi, dove il calore del pubblico si sente sulla pelle. Girata nel WUF Studio di Milano, l’intervista conferma WUF Music come spazio per i protagonisti della cultura contemporanea. Intervista condotta da Marta Blumi Tripodi. In collaborazione con Corriere della Sera
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Dargen D’Amico: Ancora umani, per quanto?

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2 months ago
Nel nuovo speciale WUF Sanremo 2026, Dargen D’Amico si confronta con il momento che stiamo vivendo ora: il confine sempre più sottile tra ciò che nasce da dentro e ciò che viene generato dall’esterno. Partendo dalle reazioni immediate dopo il primo ascolto di “Ai Ai” a Sanremo, dove molti si sono chiesti se quel testo frammentato e ironico fosse davvero umano, il cantautore apre una riflessione profonda e personale sul presente. Parla dei giocattoli che già oggi parlano senza schermo e modellano abitudini e legami affettivi nei bambini fin dai primi mesi, dei contenuti che saturano lo spazio mentale prima ancora di quello digitale, del tempo che si allunga mentre la fatica quotidiana diventa quasi opzionale. Con lucidità serena, Dargen si interroga su cosa resta dell’esperienza umana quando tutto può essere generato con facilità, cosa definisce ancora il limite e cosa significa proteggere ciò che rimane unicamente nostro: il dubbio, la domanda aperta, il contatto che solo tra esseri finiti possiede un senso profondo. Intervista condotta da Marta Blumi Tripodi. In collaborazione con Corriere della Sera.
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Ai Ai Short Documentary - Dargen D'Amico x WUF

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2 months ago
WUF, in collaborazione con Dargen D’Amico, ha ideato e prodotto un documentario di 20 minuti che riunisce otto voci autorevoli provenienti da mondi diversi: arte digitale contemporanea, filosofia, ricerca sui semiconduttori, etica dell’intelligenza artificiale, publishing musicale e produzione televisiva. Attraverso un dialogo vivo e serrato, il documentario esplora il confine che stiamo attraversando proprio in questi mesi: il momento in cui deleghiamo alla macchina porzioni sempre più ampie del nostro pensare, creare e sentire. Un’indagine lucida e profonda su cosa sta cambiando nel nostro rapporto con la creatività, con l’errore, con il tempo e con l’origine delle cose, mentre il limite tra esperienza vissuta e simulazione diventa sempre più sottile. Un invito a fermarsi e a riflettere su cosa vogliamo preservare di ciò che rimane profondamente umano. Ideato e prodotto da WUF in collaborazione con Dargen D’Amico.
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Piccolo - meMory Card (Live Session)

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3 months ago
Con “meMory Card”, tratto dall’album Stellar-Boy, Piccolo porta nella WUF Music Live Session un brano che tiene insieme memoria digitale, crescita e fragilità emotiva. Una performance intima e visiva, che restituisce l’atmosfera sospesa del disco e il suo immaginario fatto di ricordi, schermate, salvataggi e rimandi alla cultura online, dove ogni dettaglio diventa parte del racconto. Nel set del WUF Studio di Milano, suono, luci e inquadrature amplificano il mondo di Stellar-Boy e il modo in cui Piccolo usa la musica per mettere ordine tra emozioni, immagini e vissuto personale. Official Media Partner: Corriere della Sera.
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Piccolo: Raccontare il futuro con Stellar-Boy

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3 months ago
Nel nuovo episodio di WUF Music, Piccolo ripercorre il viaggio che lo ha portato da Empoli e dalla scena di provincia ai palchi e agli immaginari costruiti con Stellar-Boy, un progetto che è allo stesso tempo disco e graphic novel. Al centro dell’intervista ci sono le maschere come strumento per esplorare identità diverse, il rapporto tra vita reale e universo narrativo, il legame con Venezia e con gli spazi indipendenti che hanno segnato la sua crescita artistica. Tra ricordi d’infanzia, riflessioni sul ruolo dei luoghi di aggregazione per i ragazzi di provincia e sguardi sul futuro dell’arte, Piccolo racconta come musica, disegno e storytelling diventano un unico linguaggio. Si parla anche di intelligenza artificiale, nuovi strumenti creativi e della necessità di mantenere un tocco personale, umano, dentro processi sempre più tecnologici. Girata nel WUF Studio di Milano, l’intervista conferma WUF Music come uno spazio dedicato ai protagonisti della cultura contemporanea, dove estetica e racconto si intrecciano per leggere i nuovi linguaggi del suono e delle immagini. Intervista condotta da Enrico Rassu. In collaborazione con Corriere della Sera.
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ian: la nuova voce del rap americano tra tour sold out e visione

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3 months ago
In questo episodio di WUF Music, ian racconta il proprio percorso artistico, dalle prime produzioni realizzate in adolescenza fino alla crescita che lo ha portato a collezionare tour sold out tra Europa e Stati Uniti. Un dialogo che attraversa musica, attitudine e visione, restituendo il ritratto di un artista in piena affermazione sulla scena internazionale. Nel corso dell’intervista, Ian riflette su come stia cambiando il suono contemporaneo, sull’energia della musica dal vivo e sul rapporto sempre più diretto tra artisti e nuove generazioni. Spazio anche al legame personale con lo stilista italiano Domenico Formichetti, esempio di una creatività capace di costruire relazioni autentiche con artisti provenienti da contesti culturali diversi. Girata nel WUF Studio di Milano, l’intervista fa parte del progetto WUF Music “Ai Tempi dell’AI” in collaborazione con Corriere della Sera, un format dedicato ai protagonisti della musica contemporanea e alle nuove traiettorie del suono globale.
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VENERA x RIP in Conversation with Jesse Draxler

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4 months ago
A direct conversation between Jesse Draxler and VENERA, the project by James “Munky” Shaffer (Korn) and Chris Hunt. They explore the origins of Venera, the creative process behind their new album Exinfinite, and the vision that shaped the exclusive collaboration with RIP Radical Iconography Productions. The interview reveals how sound, visuals and conceptual writing come together to form the Venera world. They discuss working with FKA twigs, Chelsea Wolfe, and the extended creative team behind the project, as well as the future of digital experiences and performance. Listen to Exinfinite and discover the full Venera universe. #VENERA #Exinfinite #RIP #RadicalIconographyProductions #JesseDraxler #JamesMunkyShaffer #ChrisHunt #ChelseaWolfe #FKAtwigs
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Ensi: Restare autentici mentre il mondo cambia

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5 months ago
Ensi, una delle voci più autorevoli del rap italiano, riflette sul significato di autenticità in un’epoca in cui la tecnologia, i linguaggi e le modalità di fruizione della musica cambiano in continuazione. La sua visione è chiara: il futuro non va temuto, ma affrontato senza perdere il contatto umano, la presenza, la verità di ciò che si porta sul palco e dentro i testi. Nel dialogo con WUF, Ensi racconta come trovare equilibrio tra innovazione e identità sia diventato essenziale per chi fa musica oggi. L’AI può essere uno strumento utile, ma non può sostituire l’esperienza di vivere il pubblico, di confrontarsi con le persone, di sentire la realtà fuori dallo schermo. Il rap resta un genere che nasce dal vissuto e che trova la sua forza nella coerenza tra ciò che si dice e ciò che si è. Un episodio che parla di consapevolezza, responsabilità artistica e del coraggio necessario per restare sé stessi mentre tutto intorno si muove più veloce. WUF Music 2025 Ai Tempi dell’AI Media partner: Corriere della Sera